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La storia della cosmesi è antica e affonda le sue radici nelle prime civiltà umane, quando i prodotti cosmetici venivano utilizzati sia per motivi estetici sia per ragioni rituali e religiose.

Antico Egitto

Gli antichi egizi sono tra i primi popoli a usare la cosmesi. Circa 4000 anni fa, sia uomini che donne utilizzavano trucco, in particolare il kohl per delineare gli occhi. Il trucco degli occhi aveva una duplice funzione: oltre ad essere estetico, il kohl aveva una funzione protettiva contro le infezioni oculari e il sole. Si usavano anche oli e unguenti per idratare la pelle e prevenire l’invecchiamento, a causa del clima arido.

Grecia e Roma

Nella Grecia antica, la bellezza era strettamente legata all’ideale di equilibrio e armonia. Le donne utilizzavano polveri bianche per schiarire il viso, mescolate spesso con piombo bianco, una pratica poi dimostratasi tossica. Il **rossetto** e i **coloranti naturali** per capelli erano comuni. I Romani, invece, associavano la cura del corpo al benessere generale. Erano molto avanzati nell’uso di bagni, oli profumati e creme.

Medioevo e Rinascimento

Nel Medioevo, l’uso della cosmesi diminuì, in parte a causa delle restrizioni imposte dalla Chiesa. Durante il Rinascimento, invece, si tornò a un uso più diffuso di trucchi, spesso importati da Oriente. I capelli biondi, simbolo di purezza, erano molto desiderati e venivano utilizzati preparati per schiarirli.

XVIII e XIX secolo

Nel XVIII secolo, in Francia, la cosmesi raggiunse un nuovo apice con l’uso massiccio di ciprie bianche e parrucche voluminose, usate sia dagli uomini che dalle donne. Con l’Illuminismo, l’accento venne posto sulla bellezza naturale, e con l’epoca vittoriana nel XIX secolo, l’uso della cosmesi veniva visto con sospetto, associato a una mancanza di moralità.

XX e XXI secolo

Con l’inizio del XX secolo, la cosmesi divenne un settore industriale. Marchi famosi come Max Factor e Elizabeth Arden emersero, rendendo i prodotti cosmetici accessibili a una vasta gamma di persone. Durante gli anni ’50, il trucco divenne un simbolo di glamour e femminilità. Il movimento femminista degli anni ’60 e ’70 criticò l’industria della bellezza, portando una riflessione sull’uso dei cosmetici.

Nel XXI secolo, l’industria della cosmesi è una delle più grandi al mondo, con un focus crescente su prodotti naturali, ecologici e cruelty-free. Le innovazioni scientifiche hanno portato allo sviluppo di cosmetici più sicuri e personalizzati.

In sintesi, la cosmesi è sempre stata profondamente legata non solo ai canoni di bellezza, ma anche alla salute, al benessere e alle credenze culturali di ogni epoca.

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L’atomo

Con il termine atomo si indica la parte più poiccolo in cui si può suddivide un elemento senza che perde la sue proprietà caratteristiche. L’atomo si divide in particelle subatomiche più piccole , che possiamo immaginare come i mattoni con i quali sono coste gli atomi, cioè sono uguali per forma e struttura nei diversi elementi. 

Negli Atomi si distingue una regione centrale il nucleo, costituito da protoni , con carica positiva, e i neutroni, senza carica elettrica e una parte esterna nella quale si trovano gli elettroni, con carica negativa.

In un atomo gli elettroni ruotano intorno al centro(nucleo)  formato da particelle cariche positivamente e particelle neutre

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I Benefici del Melograno per la Pelle del Viso

Il melograno, noto anche come ‘frutto degli dei’, è un frutto delizioso che offre numerosi benefici per la salute. Ma sai che il melograno può anche migliorare la bellezza della pelle del viso?

I Nutrienti del Melograno per la Pelle

Il melograno è ricco di antiossidanti come i polifenoli, che aiutano a combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Questi antiossidanti aiutano a proteggere la pelle dai danni dei raggi UV e a ridurre l’infiammazione.

Benefici del Melograno per il Viso

  • Idratazione: L’applicazione di succo di melograno o estratto sulla pelle del viso aiuta ad idratarla in profondità, mantenendo la pelle morbida e luminosa.
  • Riduzione delle Rughe: Grazie ai suoi potenti antiossidanti, il melograno può aiutare a ridurre l’aspetto delle rughe e delle linee sottili, stimolando la produzione di collagene.
  • Combattimento dell’Acne: Le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie del melograno possono aiutare a combattere l’acne e ridurre l’infiammazione della pelle.
  • Rigenerazione della Pelle: I nutrienti presenti nel melograno favoriscono la rigenerazione delle cellule della pelle, contribuendo a una pelle più sana e luminosa.

Come Utilizzare il Melograno per la Pelle del Viso

Ecco alcuni modi per utilizzare il melograno per migliorare la bellezza della pelle del viso:

  1. Maschera Viso al Melograno: Mescola il succo di melograno con un po’ di miele e applica la maschera sul viso. Lascia agire per 15-20 minuti e poi risciacqua con acqua tiepida.
  2. Spruzzo di Acqua di Melograno: Riempire uno spruzzatore con succo di melograno diluito con acqua e spruzzare sul viso per idratare e rinfrescare la pelle.
  3. Olio di Semi di Melograno: Massaggia delicatamente alcune gocce di olio di semi di melograno sul viso per nutrire la pelle e migliorare l’elasticità.

Conclusione: Il melograno è un frutto straordinario che offre numerosi benefici per la salute e la bellezza della pelle del viso. Sperimenta con i diversi modi di utilizzare il melograno e goditi i risultati di una pelle del viso più radiosa e luminosa!

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Olio essenziale di rosmarino: proprie, usi e CONTROINDICAZIONI

L’olio essenziale di rosmarino è prodotto dalla pianta Rosmarinus Officinalis, appartenente alla famiglia delle Labiate. Apprezzato per le sue proprietà stimolanti e depurative, può essere utile come tonico cardiaco e contro la cellulite.


Proprietà e benefici dell’olio essenziale di rosmarino

Stimolante sul sistema nervoso, dona energia, favorisce la concentrazione e migliora la memoria. Aumenta il tono generale se usato al mattino. È anche un cardiotonico utile in caso di astenia, pressione bassa e stanchezza mentale. Inoltre, è depurativo, anticellulite, antinfiammatorio e astringente sulla pelle. Utilizzato in prodotti cosmetici e fanghi contro la cellulite.

L’energetica del Rosmarino la rende una pianta indispensabile da avere: l’Olio Essenziale di Rosmarino rafforza il senso d’identità e la forza spirituale, rinnova la fiducia in sé stessi e l’integrità, aiuta a dissolvere apatia ed inerzia, risveglia il coraggio di rischiare e la forza di volontà, aiuta la concentrazione, la dedizione nello studio e la memoria. Susanne Fischer Rizzi lo paragona ad un bastone che sorregge quando si è stanchi e privi di forze. Possiamo trovare due chiemiotipi di olio essenziale di Rosmarino, il chemiotipo cineolo e il chemiotipo verbenone. Il chemiotipo definisce in modo preciso il carattere dell’olio essenziale: le proprietà, le modalità di utilizzo e il profumo.Olio Essenziale di Rosmarino è indicato per il trattamento del viso, in particolare della pelle grassa ed acneica, in quanto anche in questo caso va a regolare la produzione di sebo e a dare un effetto purificante. Per il viso ti suggeriamo di utilizzare l’idrolato di questa pianta, più delicato. Per un effetto più marcato si può inserire in creme, oli e maschere viso.

Olio anticellulite: Diluire al 5 – 10 gocce in olio 100 ml di olio di mandorle dolci e frizionare, cellulite ritenzione idrica, cattiva circolazione grasso localizzato su cosce e glutei. 

Bagno tonificante: diluire in una vasca d’acqua 10-15 gocce d’essenza, per  ritrovare la calma e neutralizzare la tensione, combattere lo stress e in presenza di reumatismi, dolori muscolari, artrite, contusioni e sciatica.

Shampoo anticaduta: versare qualche goccia in uno shampoo neutro e procedere con il lavaggio in caso capelli deboli, fragili, grassi e con forfora, alopecia. Al termine, sui capelli umidi, poche gocce frizionate sul cuoio capelluto si riveleranno un toccasana.

Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di rosmarino, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni per rinfrescare e deodorare l’aria e favorire la concentrazione.

Controindicazioni dell’olio essenziale di rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino non è irritante, ma va sempre utilizzato diluito, e non per lunghi periodi. Fare attenzione alle quantità perché in dosi elevate nell’uso interno può risultare tossico. Controindicato in gravidanza, nei soggetti epilettici e per i bambini. 

Descrizione della pianta

Il rosmarino è un arbusto cespuglioso sempreverde, molto ramoso, che raggiunge l’altezza di 2 metri. Questa pianta aromatica è ricoperta da foltissime foglie, piccole e lineari, di colore verde cupo superiormente e biancastre dal lato inferiore per la lanugine che le riveste.

I suoi fiori sono azzurri e riuniti all’estremità dei rami, hanno due soli stami. Cresce spontaneo lungo le coste del Mediterraneo, diffuso un po’ in tutto il mondo, viene coltivato estesamente negli orti per l’utilizzo culinario.

Cenni storici

Il suo nome deriva dalle parole latine rosa maris che significano rosa del mare, forse per via del fatto che cresce spontaneamente sulle coste. 

Gli Egizi conoscevano gli effetti battericidi e antisettici di questa essenza e la impiegavano nelle tombe.

Anche in Grecia i suoi rametti venivano bruciati nei templi al posto del prezioso incenso arabo. 

Gli Antichi Romani erano soliti coltivare il rosmarino sulle tombe, come simbolo di immortalità. Ovidio nelle Metamorfosi racconta che la pianta fu il risulatato della trasformazione della principessa Leucotoe, ad opera del dio del sole, Apollo,  che si innamorò di questa splendida fanciulla, figlia del re di Persia, e la sedusse. Il padre punì la debolezza della figlia con la morte ed i raggi del sole sulla sua tomba trasformarono il corpo nella pianta aromatica. 

Da sempre si conoscono le sue proprietà curative e culinarie, in molti scritti, fra i quali alcuni di Dioscoride, si ritrova come rimedio per il fegato, il cervello ed il cuore. Nel Medioevo, un editto di Carlo Magno dell’812 obbligava i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, il cui profumo si riteneva contenesse l’anima della terra; mentre nella tradizione popolare si utilizzava contro le peste e le malattie infettive