L’olio essenziale di rosmarino è prodotto dalla pianta Rosmarinus Officinalis, appartenente alla famiglia delle Labiate. Apprezzato per le sue proprietà stimolanti e depurative, può essere utile come tonico cardiaco e contro la cellulite.
Proprietà e benefici dell’olio essenziale di rosmarino
Stimolante sul sistema nervoso, dona energia, favorisce la concentrazione e migliora la memoria. Aumenta il tono generale se usato al mattino. È anche un cardiotonico utile in caso di astenia, pressione bassa e stanchezza mentale. Inoltre, è depurativo, anticellulite, antinfiammatorio e astringente sulla pelle. Utilizzato in prodotti cosmetici e fanghi contro la cellulite.
L’energetica del Rosmarino la rende una pianta indispensabile da avere: l’Olio Essenziale di Rosmarino rafforza il senso d’identità e la forza spirituale, rinnova la fiducia in sé stessi e l’integrità, aiuta a dissolvere apatia ed inerzia, risveglia il coraggio di rischiare e la forza di volontà, aiuta la concentrazione, la dedizione nello studio e la memoria. Susanne Fischer Rizzi lo paragona ad un bastone che sorregge quando si è stanchi e privi di forze. Possiamo trovare due chiemiotipi di olio essenziale di Rosmarino, il chemiotipo cineolo e il chemiotipo verbenone. Il chemiotipo definisce in modo preciso il carattere dell’olio essenziale: le proprietà, le modalità di utilizzo e il profumo.Olio Essenziale di Rosmarino è indicato per il trattamento del viso, in particolare della pelle grassa ed acneica, in quanto anche in questo caso va a regolare la produzione di sebo e a dare un effetto purificante. Per il viso ti suggeriamo di utilizzare l’idrolato di questa pianta, più delicato. Per un effetto più marcato si può inserire in creme, oli e maschere viso.
Olio anticellulite: Diluire al 5 – 10 gocce in olio 100 ml di olio di mandorle dolci e frizionare, cellulite ritenzione idrica, cattiva circolazione grasso localizzato su cosce e glutei.
Bagno tonificante: diluire in una vasca d’acqua 10-15 gocce d’essenza, per ritrovare la calma e neutralizzare la tensione, combattere lo stress e in presenza di reumatismi, dolori muscolari, artrite, contusioni e sciatica.
Shampoo anticaduta: versare qualche goccia in uno shampoo neutro e procedere con il lavaggio in caso capelli deboli, fragili, grassi e con forfora, alopecia. Al termine, sui capelli umidi, poche gocce frizionate sul cuoio capelluto si riveleranno un toccasana.
Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di rosmarino, per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni per rinfrescare e deodorare l’aria e favorire la concentrazione.
Controindicazioni dell’olio essenziale di rosmarino
L’olio essenziale di rosmarino non è irritante, ma va sempre utilizzato diluito, e non per lunghi periodi. Fare attenzione alle quantità perché in dosi elevate nell’uso interno può risultare tossico. Controindicato in gravidanza, nei soggetti epilettici e per i bambini.
Descrizione della pianta
Il rosmarino è un arbusto cespuglioso sempreverde, molto ramoso, che raggiunge l’altezza di 2 metri. Questa pianta aromatica è ricoperta da foltissime foglie, piccole e lineari, di colore verde cupo superiormente e biancastre dal lato inferiore per la lanugine che le riveste.
I suoi fiori sono azzurri e riuniti all’estremità dei rami, hanno due soli stami. Cresce spontaneo lungo le coste del Mediterraneo, diffuso un po’ in tutto il mondo, viene coltivato estesamente negli orti per l’utilizzo culinario.
Cenni storici
Il suo nome deriva dalle parole latine rosa maris che significano rosa del mare, forse per via del fatto che cresce spontaneamente sulle coste.
Gli Egizi conoscevano gli effetti battericidi e antisettici di questa essenza e la impiegavano nelle tombe.
Anche in Grecia i suoi rametti venivano bruciati nei templi al posto del prezioso incenso arabo.
Gli Antichi Romani erano soliti coltivare il rosmarino sulle tombe, come simbolo di immortalità. Ovidio nelle Metamorfosi racconta che la pianta fu il risulatato della trasformazione della principessa Leucotoe, ad opera del dio del sole, Apollo, che si innamorò di questa splendida fanciulla, figlia del re di Persia, e la sedusse. Il padre punì la debolezza della figlia con la morte ed i raggi del sole sulla sua tomba trasformarono il corpo nella pianta aromatica.
Da sempre si conoscono le sue proprietà curative e culinarie, in molti scritti, fra i quali alcuni di Dioscoride, si ritrova come rimedio per il fegato, il cervello ed il cuore. Nel Medioevo, un editto di Carlo Magno dell’812 obbligava i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, il cui profumo si riteneva contenesse l’anima della terra; mentre nella tradizione popolare si utilizzava contro le peste e le malattie infettive.
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