Pubblicato il

Skincare Minimal: meno prodotti, più efficacia con Mary B

Nella quotidianità frenetica, la cura della pelle rischia di diventare complicata: troppi prodotti, troppi passaggi, poca costanza. Eppure, la vera bellezza nasce dalla semplicità. La filosofia Mary B è chiara: pochi gesti essenziali, ingredienti botanici selezionati e risultati visibili.

Perché scegliere una skincare minimal?

Una routine minimal non significa rinunciare all’efficacia, ma imparare a rispettare i bisogni della pelle.

I vantaggi sono numerosi:

meno prodotti = meno rischio di irritazioni, routine più veloce = più costanza, formulazioni mirate = risultati concreti.

Con Mary B, ogni formula è pensata per avere un ruolo preciso, senza sovraccaricare la pelle.

I 3 pilastri della skincare Mary B

🌿 1. Pulizia equilibrata

La Mousse Detergente Viso Mary B elimina impurità e sebo in eccesso, lasciando la pelle fresca e morbida senza seccarla.

✨ 2. Rinnovamento delicato

La Lozione Microesfoliante Dermopurificante favorisce il turnover cellulare e dona uniformità all’incarnato, mantenendo i pori liberi.

💧 3. Idratazione leggera e funzionale

La Crema-Gel Pelle Impura idrata e riequilibra, ideale per pelli sensibili o soggette a imperfezioni.

La bellezza consapevole

Il concetto di skincare minimal va oltre il lato estetico: è una scelta consapevole, che rispetta la pelle e l’ambiente. Prodotti artigianali, botanici e Made in Italy, creati con amore nel borgo di Gradara, trasformano la routine quotidiana in un rituale semplice e autentico.

La semplicità è la nuova forza

Con Mary B non serve riempire il bagno di flaconi: bastano pochi prodotti ben formulati per ritrovare equilibrio, luminosità e benessere.

Perché la vera bellezza è essenziale.

✨ Scopri la routine Mary B e inizia oggi il tuo percorso verso una skincare più semplice e consapevole.

Pubblicato il

Cosa deve fare il fondotinta? Perché dovresti usarlo? 

È un prodotto specifico e unico: svolge sulla pelle la sua funzione uniformante e, inoltre, la protegge da agenti atmosferici, come smog e stress. Nei mesi freddi il suo utilizzo diviene strategico! 

Il MAKE-UP ha poche regole , fatte di semplici gesti . Prima di tutto non va mai applicato a secco! Il viso deve essere pulito e trattato con il prodotto più adatto a noi. La pelle deve essere elastica e ricettiva, altrimenti il trucco non aderisce e non resiste . Prima del fondotinta applica un primer per preparare la pelle e migliora la stesura e la tenuta.

Che tipo di pelle hai?

SECCA , GRASSA, NORMALE o MISTA ? 

Pelle secca e sensibile 

Non produce abbastanza sebo, spesso si ha la sensazione che “tira”  anche se si usano prodotti delicati, non risulta mai lucida. In alcuni punti ( naso) si possono formare delle pellicine che traspaiono attraverso il fondotinta.

MA NON OCCORRE RINUNCIARE AL TRUCCO … devi solo trovare quello più adatto a te! Dire addio alle pellicine e creare una base che copra le zone secche ma non appesantisca il viso. 

Che fondotinta scegliere? 

Scegli una base compatta, morbida e avvolgente che tratti con delicatezza la tua pelle 

Pelle grassa 

Appare lucida e unta, non solo su fronte, naso e mento ( pelle mista) ma anche sugli zigomi. Può presentare pori molto dilatati anche in assenza di imperfezioni cutanee. È molto elastica ma asfittica ( non respira). 

Ma non serve nasconderti dietro miki di trucco, infatti molto trucco non copre, devi uniformare e creare una base asciutta senza appesantire il viso. Opacizzare va bene ma non si deve occludere la pelle! 

Che fondotinta scegliere? 

Ti serve una base uniformante che copra bene ma sopra che abbia un finisce cipriato per evitare l’effetto lucido.

Pelle mista 

È lucida in alcune zone ( naso, mento e fronte) e più secca nel resto del viso. 

Devi riequilibrare le differenze tra la tua pelle! Ma come fare? Usa una base che apporti la giusta combinazione tra bisogno di idratazione ed effetto opacizzante. Regola e controlla con il colore le variazioni di una pelle che ha zone lucide e zone disidratatate. 

Che fondotinta scegliere? Alle formule compatte o polverose preferisci sempre le fluide, cosicché risulti come una seconda pelle!

Pelle segnata

Perdita di elasticità e luminosità, colorito spento e macchie cutanee. 

Devi illuminare l’incarnato e prevenire le macchie! 

Che fondotinta scegliere? Scegli un fondotinta cremoso! L’importante che l’applicazione sia facile e che si fonda con l’incarnato. Il colore deve illuminare viso, al tatto deve rimanere morbido e vellutato. 

 E il primer? 

Vi consiglio l’utilizzo del primer, una base incolore che ha diverse proprietà:

◦ Migliora l’aderenza e fissa l’applicazione del fondotinta 

◦ Uniforma la grana della pelle

◦ Matifica l’incarnato

Immagine di freepik

Pubblicato il

La storia della cosmesi è antica e affonda le sue radici nelle prime civiltà umane, quando i prodotti cosmetici venivano utilizzati sia per motivi estetici sia per ragioni rituali e religiose.

Antico Egitto

Gli antichi egizi sono tra i primi popoli a usare la cosmesi. Circa 4000 anni fa, sia uomini che donne utilizzavano trucco, in particolare il kohl per delineare gli occhi. Il trucco degli occhi aveva una duplice funzione: oltre ad essere estetico, il kohl aveva una funzione protettiva contro le infezioni oculari e il sole. Si usavano anche oli e unguenti per idratare la pelle e prevenire l’invecchiamento, a causa del clima arido.

Grecia e Roma

Nella Grecia antica, la bellezza era strettamente legata all’ideale di equilibrio e armonia. Le donne utilizzavano polveri bianche per schiarire il viso, mescolate spesso con piombo bianco, una pratica poi dimostratasi tossica. Il **rossetto** e i **coloranti naturali** per capelli erano comuni. I Romani, invece, associavano la cura del corpo al benessere generale. Erano molto avanzati nell’uso di bagni, oli profumati e creme.

Medioevo e Rinascimento

Nel Medioevo, l’uso della cosmesi diminuì, in parte a causa delle restrizioni imposte dalla Chiesa. Durante il Rinascimento, invece, si tornò a un uso più diffuso di trucchi, spesso importati da Oriente. I capelli biondi, simbolo di purezza, erano molto desiderati e venivano utilizzati preparati per schiarirli.

XVIII e XIX secolo

Nel XVIII secolo, in Francia, la cosmesi raggiunse un nuovo apice con l’uso massiccio di ciprie bianche e parrucche voluminose, usate sia dagli uomini che dalle donne. Con l’Illuminismo, l’accento venne posto sulla bellezza naturale, e con l’epoca vittoriana nel XIX secolo, l’uso della cosmesi veniva visto con sospetto, associato a una mancanza di moralità.

XX e XXI secolo

Con l’inizio del XX secolo, la cosmesi divenne un settore industriale. Marchi famosi come Max Factor e Elizabeth Arden emersero, rendendo i prodotti cosmetici accessibili a una vasta gamma di persone. Durante gli anni ’50, il trucco divenne un simbolo di glamour e femminilità. Il movimento femminista degli anni ’60 e ’70 criticò l’industria della bellezza, portando una riflessione sull’uso dei cosmetici.

Nel XXI secolo, l’industria della cosmesi è una delle più grandi al mondo, con un focus crescente su prodotti naturali, ecologici e cruelty-free. Le innovazioni scientifiche hanno portato allo sviluppo di cosmetici più sicuri e personalizzati.

In sintesi, la cosmesi è sempre stata profondamente legata non solo ai canoni di bellezza, ma anche alla salute, al benessere e alle credenze culturali di ogni epoca.

Pubblicato il

Sai quali sono gli errori, più o meno comuni, dovuti a cattive abitudini o falsi miti che compromettono una buona skin care? 


1) fumare!
Infatti è la prima e principale causa dell’invecchiamento cutaneo, oltre al corpo, il fumo danneggia anche il viso. 

Agevola la formazione di rughe, macchie e desquamazione della pelle, secca, inaridisce e ” svuota ” le labbra.

2)lavaggi frequenti!
si pensa erroneamente che pulendo il viso troppo spesso si ottiene una maggior pulizia. Ma non è così!

evitare di stressarlo con lavaggi troppo frequenti e con detergenti aggressivi, che rischiano di inaridire e disidratare la pelle.

3)Spremere i brufoli! 

provoca irritazioni ed arrossamenti, proliferazione di batteri ed infezioni, possono formarsi cicatrici e macchie rosse che impiegheranno mesi a svanire.

4)Eccedere con scrub e trattamenti esfolianti sul viso!

Questi trattamenti possono essere più o meno aggressivi quindi è meglio utilizzarli 1 o 2 volte a settimana e re-idratare abbondantemente la pelle tra un trattamento e l’altro.

5)Stressare il contorno occhi!
E’ la più sottile e delicata del viso, è fondamentale evitare di sfregarla troppo e per la depilazione delle sopracciglia, è meglio evitare la ceretta che tira e strappa i peli in modo aggressivo, preferendo invece la più delicata pinzetta.

6)Non proteggersi dai raggi UV!

I raggi UV provocano invecchiamento precoce, macchie scure e, nel peggiore dei casi, melanoma. Inoltre è utile proteggere in maniera maggiore gli occhi e il contorno occhi indossando occhiali da sole.

7)Non struccarsi!
Il trucco, se non viene rimosso, va ad ostruire i pori del viso, facilitando la comparsa di punti neri e brufoli.

8)Non cambiare la beauty routine in base alla stagione!

Il cambio del clima comporta diverse necessità: 

inverno = idratazione e protezione della pelle dal freddo per evitare screpolature ed arrossamenti. 

primavera= pulizia della pelle con prodotti esfolianti per un viso più luminoso. 

estate =protezione dal sole. 

autunno= trattamenti re-idratanti ed esfolianti