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I probiotici alleati per la cura della pelle

 

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e il nostro mantello di protezione, ma è anche la connessione che abbiamo con il mondo esterno e si rinnova giorno dopo giorno nell’arco di mesi.
All’incirca 1 miliardo per cm quadrato: questa è la quantità di microorganismi e batteri buoni e cattivi che colonizzano la nostra pelle sin dalla nascita che formano il microbiota cutaneo, un vero e proprio ecosistema che andrebbe preservato.
Da recenti studi, il microbioma cutaneo riveste un ruolo molto importante, ma stress, alimentazione scorretta, fumo, clima, cattive abitudini e prodotti non corretti ne alterano l’equilibrio. Per questo è indispensabile avere la consapevolezza di quello che mangiamo e di ciò che ci spalmiamo sulla pelle.
Quando pensiamo ai fermenti lattici li abbiniamo nella maggior parte dei casi all’integrazione alimentare e al microbiota intestinale che gioca un ruolo cruciale per la salute e benessere dell’organismo ma i probiotici, noti per i benefici sulla salute intestinale, possono influenzare positivamente anche la pelle. La connessione tra intestino e pelle è ben documentata, e uno squilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) può contribuire a condizioni della pelle come acne, eczema, rosacea e psoriasi.

Benefici dei probiotici per la pelle:
1. Riduzione dell’infiammazione: I probiotici possono aiutare a ridurre le infiammazioni sistemiche, che sono spesso correlate a problemi cutanei come l’acne.
2. Supporto alla barriera cutanea: I probiotici favoriscono il rafforzamento della barriera protettiva della pelle, mantenendola idratata e proteggendola dai danni ambientali.
3. Regolazione del microbioma cutaneo: Un microbioma cutaneo equilibrato è fondamentale per prevenire infezioni e infiammazioni. I probiotici aiutano a mantenere l’equilibrio tra i batteri “buoni” e “cattivi” sulla pelle.
4. Trattamento delle condizioni della pelle: Alcuni studi suggeriscono che i probiotici possono migliorare le condizioni di pelle infiammata come la dermatite atopica e la rosacea.

Modalità di utilizzo:
– Topico: Alcuni prodotti per la cura della pelle contengono probiotici o prebiotici che aiutano a nutrire i batteri buoni sulla pelle.
– Orale: Per via orale possiamo assumerli tramite gli alimenti (avena, banane, mele, kiwi, tarassaco, cicoria), grazie alle svariate formule di integratori alimentari

In entrambi gli utilizzi i benefici che apportano sono molteplici. Donano un colorito sano all’incarnato, contribuiscono ad equilibrare il pH della pelle che in condizioni normali è leggermente acido, favoriscono la proliferazione dei batteri buoni, combattono in maniera naturale smog, polveri sottili, fumo e stress rafforzando la barriera cutanea che diventa impermeabile a microorganismi cattivi

In sintesi, l’uso di probiotici può essere un approccio efficace sia per il benessere interno che per la cura della pelle.

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: facciamo chiarezza.

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici sono quasi sempre utilizzati come sinonimi, in realtà sono sostanze completamente diverse con ruoli specifici. Nel corso degli anni, la ricerca scientifica ha attribuito ai fermenti lattici vivi un ruolo indispensabile per il benessere dell’intestino e della flora batterica annessa.
Vista la difficoltà nel farli sopravvivere alla digestione gastrica, gli studi si sono orientati alla scoperta di sostanze ottimali per stimolarne la crescita, i prebiotici, identificati per la prima volta nel 1993 dal biochimico Marcel Roberfroid.
La parola probiotico deriva dal termine greco pro-bios che significa per la vita e sono una categoria di fermenti lattici. L’Oms li definisce come “organismi vivi che somministrati in quantità adeguata apportano un beneficio alla salute dell’ospite”. I prebiotici invece costituiscono il nutrimento dei probiotici. I primi, integrati con l’alimentazione, agiscono apportando benefici all’organismo e di conseguenza alla pelle. I secondi invece non sono altro che materie organiche che favoriscono la crescita dei batteri buoni rafforzando di conseguenza il sistema immunitario.

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Benefici dell’olio di canapa per la pelle

COS’È L’OLIO DI SEMI DI CANAPA?

L’olio di semi di canapa, come suggerisce il nome, deriva dalla pianta di canapa. Non contiene THC o altre proprietà psicoattive ed è completamente sicuro da usare. Anche se entrambi provengono dalla stessa specie di pianta, la canapa è diversa dall’olio di CBD, che viene estratto dai fiori e dalle foglie della pianta di canapa.

L’olio di semi di canapa, spesso indicato come olio di canapa, è un ingrediente incredibile per la cura della pelle,  è sempre più utilizzato in cosmesi grazie alle sue numerose proprietà benefiche per la pelle e i capelli. Derivato dai semi della pianta di canapa (Cannabis sativa), questo olio è ricco di acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti. Ecco alcuni dei principali benefici e usi dell’olio di canapa in campo cosmetico.

Con il suo alto contenuto di grassi, l’olio di canapa è profondamente nutriente e idratante ed è giustamente celebrato per le sue proprietà di aiuto alla pelle. La canapa per la cura della pelle ha numerosi benefici – è profondamente idratante per la pelle secca e allo stesso tempo equilibra la pelle grassa. L’olio di canapa per la cura della pelle può promuovere il rinnovamento delle cellule della pelle e minimizzare la comparsa di linee sottili e delle rughe.

  1. Idratazione: L’olio di canapa è un ottimo idratante naturale grazie al suo alto contenuto di acidi grassi omega-3 e omega-6. Penetra facilmente nella pelle senza ostruire i pori, rendendolo adatto a tutti i tipi di pelle, anche quelle grasse o soggette ad acne.
  2. Anti-infiammatorio : Grazie alla presenza di acido gamma-linolenico (GLA), l’olio di canapa ha proprietà anti-infiammatorie che possono aiutare a ridurre arrossamenti e irritazioni cutanee, rendendolo utile per trattare condizioni come eczema e psoriasi.
  3. Antiossidante : Le vitamine E e A presenti nell’olio di canapa contribuiscono a combattere i radicali liberi, aiutando a prevenire i segni dell’invecchiamento come rughe e linee sottili.
  4. Bilanciamento del sebo: L’olio di canapa può aiutare a regolare la produzione di sebo, rendendolo utile sia per la pelle secca che per quella grassa.

 

– PELLE SENSIBILE:

L’olio di semi di canapa ha proprietà antinfiammatorie uniche, insieme al suo alto contenuto di acidi grassi, che lo rendono particolarmente utile nella cura della pelle sensibile. Oltre a lenire la pelle sensibile, l’olio di canapa rafforza anche la pelle – lasciandola meno sensibile e più capace di resistere alle infezioni. 

– PELLE SECCA:

La fonte principale dei benefici dell’olio di canapa per la pelle deriva dal suo alto contenuto di tre acidi grassi polinsaturi: acido linoleico, acido alfa-linolenico e acido gamma-linolenico, con un alto rapporto di omega-6. L’olio di semi di canapa è ricco di acidi grassi che nutrono profondamente la pelle secca e la proteggono dalla disidratazione. Se hai una pelle che ti provoca prurito, (cosa che capita molto spesso quando ricresce la barba o se hai la pelle molto secca)  l’olio di semi di canapa è un ottimo ingrediente per te, perché è noto per ridurre la secchezza e l’irritazione della pelle . L’olio di canapa può penetrare nella pelle meglio di alcuni oli essenziali, il che significa che può risolvere un problema in maniera più efficace piuttosto che ricoprire semplicemente la barba o la pelle. L’olio di canapa penetra nella pelle e nelle cellule della pelle, ammorbidendo i peli senza lasciarli unti o oleosi. 

– ACNE E PELLE GRASSA:

L’olio di semi di canapa fa miracoli sulla pelle grassa a tendenza acneica, poiché idrata la pelle senza ostruire i pori. Capiamo che l’olio per la pelle grassa suona come una contraddizione – ma uno dei benefici dell’olio di canapa per la pelle che è incline all’oleosità, include la sua capacità di aiutare a bilanciare la produzione di olio.  L’olio di semi di canapa aiuta a bilanciare la produzione di sebo della pelle, prevenendo un accumulo di sebo in eccesso – che può causare acne e brufoli. Gli acidi grassi omega 3 e 6 dell’olio di canapa, aiutano anche a idratare la pelle e a lenire il rossore e l’irritazione della pelle, spesso causati dall’acne. Gli acidi omega dell’olio di canapa gli conferiscono anche proprietà antibatteriche, ideali per coloro che sono inclini all’acne e alle irritazioni.  L’olio di canapa è anche considerato un olio secco, il che significa che la pelle grassa è particolarmente ricettiva ad esso, in quanto si assorbe rapidamente senza lasciare uno strato grasso.

– RUGHE E PELLE MATURA:

L’olio di canapa per la pelle contiene vitamina F e acidi grassi come l’acido oleico e linoleico, che svolgono un ruolo importante nella prevenzione dei segni dell’invecchiamento della pelle e nel trattamento delle linee sottili e delle rughe. L’acido linoleico e gli acidi oleici non possono essere prodotti dal corpo, ma possono essere un’importante difesa contro le rughe e le linee sottili in quanto svolgono un ruolo nel rendere lo strato esterno della pelle più forte.  Quando invecchiamo, la quantità di collagene nella nostra pelle diminuisce, rendendo più difficile per la pelle ritornare alla sua posizione – causando le rughe. Un altro vantaggio dell’olio di canapa per la pelle è la sua capacità di migliorare la produzione di collagene nella pelle, che a sua volta aiuta a combattere le rughe. L’olio di semi di canapa è anche ricco di antiossidanti che combattono i radicali liberi. Questi radicali liberi possono danneggiare la pelle e accelerare il processo di invecchiamento della pelle.

OLIO DI SEMI DI CANAPA PER LE IRRITAZIONI DA RASATURA:

La rasatura può essere una delle maggiori cause di irritazione della pelle. La rasatura regolare può lasciare la pelle arrossata, secca e infiammata. L’olio di canapa può combattere l’irritazione e allo stesso tempo permettere una rasatura più liscia, riducendo lo stress della pelle in futuro.

 

La mia MaryB crema gel, per tutti i tipi di pelle,  è  leggera e  penetra nella pelle senza lasciare residui grassi, ma con un potere idratante sufficiente a ridurre la secchezza e l’irritazione fino a 24 ore : Assorbimento rapido e non grasso,  aiuta a calmare le irritazioni, anche causate dalla rasatura, riduce lo stress della pelle, come secchezza e irritazioni, mentre lenisce e idrata la pelle.Favorisce inoltre la rigenerazione cellulare, così da rendere applicazione dopo applicazione sempre meno evidenti  i segni del tempo, le macchie, le cicatrici.

 

Benefici dell’olio di canapa per i capelli

  1. Nutrizione: Gli acidi grassi essenziali nutrono il cuoio capelluto e i capelli, rendendoli più forti e sani.
  2. Idratazione: Come per la pelle, l’olio di canapa idrata il cuoio capelluto e i capelli, prevenendo secchezza e forfora.
  3. Stimolazione della crescita: Le proprietà nutrienti dell’olio di canapa possono aiutare a stimolare la crescita dei capelli, migliorando la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto.
  4. Riparazione e protezione: L’olio di canapa può aiutare a riparare i danni causati da trattamenti chimici o calore e proteggere i capelli dagli agenti esterni.

 

 Usare l’olio di canapa in cosmetici fai-da-te

L’olio di canapa può essere facilmente integrato in vari prodotti cosmetici fai-da-te come creme idratanti, maschere per il viso, balsami per capelli e oli da massaggio. Ecco alcune semplici ricette:

 

  1. Crema idratante per il viso:

   – Mescola 2 cucchiai di olio di canapa con 1 cucchiaio di burro di karité e alcune gocce del tuo olio essenziale preferito.

   – Scalda leggermente il burro di karité fino a renderlo morbido, quindi aggiungi l’olio di canapa e mescola bene.

   – Applica una piccola quantità sulla pelle pulita mattina e sera.

 

  1. Maschera nutriente per capelli:

   – Mescola 2 cucchiai di olio di canapa con 1 cucchiaio di miele e 1 cucchiaio di olio di cocco.

   – Applica la miscela sui capelli umidi e lascia agire per 30 minuti prima di risciacquare e lavare come al solito.

 

  1. Balsamo labbra:

   – Sciogli 1 cucchiaio di cera d’api a bagnomaria, quindi aggiungi 1 cucchiaio di olio di canapa e mescola bene.

   – Versa la miscela in un piccolo contenitore e lascia raffreddare completamente prima di usarla.

 

Consumo orale

l’olio di semi di canapa può anche essere mangiato! È ricco di grassi sani come gli omega-3 e gli omega-6, che non sono solo benefici per la pelle, ma anche per il cervello, il cuore e il fegato. Per ottenere i massimi benefici, è importante utilizzare olio di semi di canapa di alta qualità, preferibilmente biologico e spremuto a freddo. Si può utilizzare in cucina,usalo  l’olio per condire le tue insalate, sulle verdure arrostite o aggiungilo alle zuppe per aggiungere un sapore di nocciola, o semplicemente consumandolo da solo. ricordati solo di evitare di cucinare con l’olio di semi di canapa a temperature elevate, poiché il calore può danneggiare i suoi acidi grassi essenziali. 

 

L’olio di canapa è un ingrediente versatile e naturale che può migliorare la salute e l’aspetto della pelle e dei capelli, rendendolo un’ottima aggiunta alla tua routine di bellezza.

 

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Fermenti lattici e antibiotici

 

Si sente spesso parlare di fermenti lattici contestualmente alla terapia antibiotica. Ma perché c’è questo accostamento e qualè la funzione dei fermenti lattici?

Gli antibiotici sono medicinali che contrastano la proliferazione di microrganismi (batteri) che causano infezioni, anche comuni.

A prescindere dalla ragione per cui si assumono gli antibiotici, è bene prendersi cura della propria flora batterica intestinale: parliamo di un vero e proprio ecosistema, molto delicato, che può subire alterazioni in caso di terapia antibiotica. Per questa ragione è bene affiancare all’eventuale cura antibiotica l’assunzione di fermenti lattici.

I fermenti lattici sono batteri benefici che possono aiutare a ripristinare l’equilibrio della flora intestinale dopo un trattamento con antibiotici. Gli antibiotici, sebbene utili nel combattere le infezioni batteriche, possono distruggere anche i batteri benefici nell’intestino, causando disbiosi.

L’integrazione di fermenti lattici durante e dopo il trattamento con antibiotici può aiutare a ripopolare l’intestino con batteri benefici, migliorando la digestione e rafforzando il sistema immunitario.

È importante consultare un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi integrazione di fermenti lattici durante o dopo un trattamento con antibiotici, per assicurarsi che sia sicuro e appropriato per la propria situazione.

 

Ecco alcuni fermenti lattici consigliati:

 

– Lactobacillus acidophilus

– Bifidobacterium bifidum

– Lactobacillus rhamnosus

– Streptococcus thermophilus

 

Assicurati di seguire le istruzioni del produttore per quanto riguarda il dosaggio e la frequenza di assunzione.

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Informazioni sul paracetamolo e la Tachipirina

– Il paracetamolo è il principio attivo della Tachipirina, un farmaco utilizzato contro febbre e dolore.

– Non ha effetti antinfiammatori in quanto non è un FANS e agisce sulla COX-3 anziché sulle prostagine dolorose.

– Il paracetamolo è considerato uno dei farmaci più sicuri sul mercato, ma può causare gravi danni al fegato se superata la dose giornaliera.

– Il fegato è responsabile della metabolizzazione del paracetamolo, con il citocromo P450 che aiuta a neutralizzare sostanze tossiche.

– Un metabolita del paracetamolo può essere potenzialmente pericoloso per il fegato, ma il glutatione agisce come “pompiere” per spegnere il fuoco della distruzione.

– In caso di sovradosaggio, il glutatione può esaurirsi, portando a danni epatici gravi.

– L’antidoto all’intossicazione da paracetamolo è l’N-acetil cisteina.

# Dosaggio e precauzioni

– Anche se matematicamente prendere due compresse da 500 mg di Tachipirina sembra equivalere a 1000 mg, dal punto di vista farmacologico non è così.

– A causa delle percentuali perse durante la distruzione della forma farmaceutica, l’assorbimento e il metabolismo, prendere due compresse potrebbe non essere conveniente.

– Se si ha solo la febbre, è consigliabile continuare con la dose da 500 mg, evitando di prenderle contemporaneamente.

– È preferibile prendere una compressa e aspettare almeno 4 ore prima di assumerne un’altra, per un abbassamento della temperatura più controllato.

Queste informazioni sono importanti per comprendere meglio l’effetto del paracetamolo e per evitare possibili danni al fegato dovuti a un uso scorretto della Tachipirina.