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Semplici esperimenti scientifici da fare insieme ai bambini

  • Esperimento dell’inchiostro simpatico

Un esperimento divertente, ma che è importante fare in sicurezza.

Per questo esperimento servono un limone, uno stuzzicadenti, un foglio di carta comune ed una lampadina ad incandescenza, o una fonte di calore simile. Scrivendo con il succo del limone un messaggio sul foglio, questo una volta asciutto diventa invisibile e torna leggibile solo se viene opportunamente riscaldato.

  • Esperimento dell’emulsione

Per questo esperimento serve un barattolo con coperchio, acqua e olio. Si mescolano acqua e olio in proporzioni uguali e si agita forte il barattolo. In questa maniera si fa in modo che l’olio si riduca a goccioline. A questo punto si lascia riposare l’esperimento, mostrando che l’olio torna a separarsi velocemente e si spiega l’impossibilità di mescolare fra loro alcuni liquidi.

  • Esperimento della saturazione

Occorre un bicchiere con acqua e un sacchetto di sale da cucina. Si versa un cucchiaino di sale nell’acqua e si mescola fino a quando non si scioglie. Si ripete il versamento più volte, sempre mescolando fino a quando il sale non inizia a precipitare, mostrando così la saturazione del liquido.

  • Esperimento della reazione chimica

Sicuramente il più spettacolare degli esperimenti è quello del vedere una reazione chimica veloce e con forte produzione di gas. 

Occorrono un piccolo contenitore di plastica, un cucchiaio di bicarbonato e uno di aceto di vino. Si mette il bicarbonato nella vaschetta e ci si versa sopra l’aceto. La reazione è innocua e fa molte bolle mentre l’acido acetico attacca il sale.

  • Esperimento della bottiglia

Per questo esperimento occorre una bottiglia vuota di vetro, una bacinella con acqua, una candela e due stuzzicadenti. Si fissa la candela con la cera sul fondo della bacinella, si attaccano gli stuzzicadenti con la cera alla base della candela per fare spessore e si versa un po’ d’acqua. A questo punto si accende la candela e si infila la bottiglia. Tenendo in equilibrio la bottiglia, la fiamma consumerà l’ossigeno e farà salire l’acqua lungo il suo collo spiegando poi come è cambiata la composizione del gas all’interno

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La storia della cosmesi è antica e affonda le sue radici nelle prime civiltà umane, quando i prodotti cosmetici venivano utilizzati sia per motivi estetici sia per ragioni rituali e religiose.

Antico Egitto

Gli antichi egizi sono tra i primi popoli a usare la cosmesi. Circa 4000 anni fa, sia uomini che donne utilizzavano trucco, in particolare il kohl per delineare gli occhi. Il trucco degli occhi aveva una duplice funzione: oltre ad essere estetico, il kohl aveva una funzione protettiva contro le infezioni oculari e il sole. Si usavano anche oli e unguenti per idratare la pelle e prevenire l’invecchiamento, a causa del clima arido.

Grecia e Roma

Nella Grecia antica, la bellezza era strettamente legata all’ideale di equilibrio e armonia. Le donne utilizzavano polveri bianche per schiarire il viso, mescolate spesso con piombo bianco, una pratica poi dimostratasi tossica. Il **rossetto** e i **coloranti naturali** per capelli erano comuni. I Romani, invece, associavano la cura del corpo al benessere generale. Erano molto avanzati nell’uso di bagni, oli profumati e creme.

Medioevo e Rinascimento

Nel Medioevo, l’uso della cosmesi diminuì, in parte a causa delle restrizioni imposte dalla Chiesa. Durante il Rinascimento, invece, si tornò a un uso più diffuso di trucchi, spesso importati da Oriente. I capelli biondi, simbolo di purezza, erano molto desiderati e venivano utilizzati preparati per schiarirli.

XVIII e XIX secolo

Nel XVIII secolo, in Francia, la cosmesi raggiunse un nuovo apice con l’uso massiccio di ciprie bianche e parrucche voluminose, usate sia dagli uomini che dalle donne. Con l’Illuminismo, l’accento venne posto sulla bellezza naturale, e con l’epoca vittoriana nel XIX secolo, l’uso della cosmesi veniva visto con sospetto, associato a una mancanza di moralità.

XX e XXI secolo

Con l’inizio del XX secolo, la cosmesi divenne un settore industriale. Marchi famosi come Max Factor e Elizabeth Arden emersero, rendendo i prodotti cosmetici accessibili a una vasta gamma di persone. Durante gli anni ’50, il trucco divenne un simbolo di glamour e femminilità. Il movimento femminista degli anni ’60 e ’70 criticò l’industria della bellezza, portando una riflessione sull’uso dei cosmetici.

Nel XXI secolo, l’industria della cosmesi è una delle più grandi al mondo, con un focus crescente su prodotti naturali, ecologici e cruelty-free. Le innovazioni scientifiche hanno portato allo sviluppo di cosmetici più sicuri e personalizzati.

In sintesi, la cosmesi è sempre stata profondamente legata non solo ai canoni di bellezza, ma anche alla salute, al benessere e alle credenze culturali di ogni epoca.

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I probiotici alleati per la cura della pelle

 

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e il nostro mantello di protezione, ma è anche la connessione che abbiamo con il mondo esterno e si rinnova giorno dopo giorno nell’arco di mesi.
All’incirca 1 miliardo per cm quadrato: questa è la quantità di microorganismi e batteri buoni e cattivi che colonizzano la nostra pelle sin dalla nascita che formano il microbiota cutaneo, un vero e proprio ecosistema che andrebbe preservato.
Da recenti studi, il microbioma cutaneo riveste un ruolo molto importante, ma stress, alimentazione scorretta, fumo, clima, cattive abitudini e prodotti non corretti ne alterano l’equilibrio. Per questo è indispensabile avere la consapevolezza di quello che mangiamo e di ciò che ci spalmiamo sulla pelle.
Quando pensiamo ai fermenti lattici li abbiniamo nella maggior parte dei casi all’integrazione alimentare e al microbiota intestinale che gioca un ruolo cruciale per la salute e benessere dell’organismo ma i probiotici, noti per i benefici sulla salute intestinale, possono influenzare positivamente anche la pelle. La connessione tra intestino e pelle è ben documentata, e uno squilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) può contribuire a condizioni della pelle come acne, eczema, rosacea e psoriasi.

Benefici dei probiotici per la pelle:
1. Riduzione dell’infiammazione: I probiotici possono aiutare a ridurre le infiammazioni sistemiche, che sono spesso correlate a problemi cutanei come l’acne.
2. Supporto alla barriera cutanea: I probiotici favoriscono il rafforzamento della barriera protettiva della pelle, mantenendola idratata e proteggendola dai danni ambientali.
3. Regolazione del microbioma cutaneo: Un microbioma cutaneo equilibrato è fondamentale per prevenire infezioni e infiammazioni. I probiotici aiutano a mantenere l’equilibrio tra i batteri “buoni” e “cattivi” sulla pelle.
4. Trattamento delle condizioni della pelle: Alcuni studi suggeriscono che i probiotici possono migliorare le condizioni di pelle infiammata come la dermatite atopica e la rosacea.

Modalità di utilizzo:
– Topico: Alcuni prodotti per la cura della pelle contengono probiotici o prebiotici che aiutano a nutrire i batteri buoni sulla pelle.
– Orale: Per via orale possiamo assumerli tramite gli alimenti (avena, banane, mele, kiwi, tarassaco, cicoria), grazie alle svariate formule di integratori alimentari

In entrambi gli utilizzi i benefici che apportano sono molteplici. Donano un colorito sano all’incarnato, contribuiscono ad equilibrare il pH della pelle che in condizioni normali è leggermente acido, favoriscono la proliferazione dei batteri buoni, combattono in maniera naturale smog, polveri sottili, fumo e stress rafforzando la barriera cutanea che diventa impermeabile a microorganismi cattivi

In sintesi, l’uso di probiotici può essere un approccio efficace sia per il benessere interno che per la cura della pelle.

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: facciamo chiarezza.

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici sono quasi sempre utilizzati come sinonimi, in realtà sono sostanze completamente diverse con ruoli specifici. Nel corso degli anni, la ricerca scientifica ha attribuito ai fermenti lattici vivi un ruolo indispensabile per il benessere dell’intestino e della flora batterica annessa.
Vista la difficoltà nel farli sopravvivere alla digestione gastrica, gli studi si sono orientati alla scoperta di sostanze ottimali per stimolarne la crescita, i prebiotici, identificati per la prima volta nel 1993 dal biochimico Marcel Roberfroid.
La parola probiotico deriva dal termine greco pro-bios che significa per la vita e sono una categoria di fermenti lattici. L’Oms li definisce come “organismi vivi che somministrati in quantità adeguata apportano un beneficio alla salute dell’ospite”. I prebiotici invece costituiscono il nutrimento dei probiotici. I primi, integrati con l’alimentazione, agiscono apportando benefici all’organismo e di conseguenza alla pelle. I secondi invece non sono altro che materie organiche che favoriscono la crescita dei batteri buoni rafforzando di conseguenza il sistema immunitario.

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Sai quali sono gli errori, più o meno comuni, dovuti a cattive abitudini o falsi miti che compromettono una buona skin care? 


1) fumare!
Infatti è la prima e principale causa dell’invecchiamento cutaneo, oltre al corpo, il fumo danneggia anche il viso. 

Agevola la formazione di rughe, macchie e desquamazione della pelle, secca, inaridisce e ” svuota ” le labbra.

2)lavaggi frequenti!
si pensa erroneamente che pulendo il viso troppo spesso si ottiene una maggior pulizia. Ma non è così!

evitare di stressarlo con lavaggi troppo frequenti e con detergenti aggressivi, che rischiano di inaridire e disidratare la pelle.

3)Spremere i brufoli! 

provoca irritazioni ed arrossamenti, proliferazione di batteri ed infezioni, possono formarsi cicatrici e macchie rosse che impiegheranno mesi a svanire.

4)Eccedere con scrub e trattamenti esfolianti sul viso!

Questi trattamenti possono essere più o meno aggressivi quindi è meglio utilizzarli 1 o 2 volte a settimana e re-idratare abbondantemente la pelle tra un trattamento e l’altro.

5)Stressare il contorno occhi!
E’ la più sottile e delicata del viso, è fondamentale evitare di sfregarla troppo e per la depilazione delle sopracciglia, è meglio evitare la ceretta che tira e strappa i peli in modo aggressivo, preferendo invece la più delicata pinzetta.

6)Non proteggersi dai raggi UV!

I raggi UV provocano invecchiamento precoce, macchie scure e, nel peggiore dei casi, melanoma. Inoltre è utile proteggere in maniera maggiore gli occhi e il contorno occhi indossando occhiali da sole.

7)Non struccarsi!
Il trucco, se non viene rimosso, va ad ostruire i pori del viso, facilitando la comparsa di punti neri e brufoli.

8)Non cambiare la beauty routine in base alla stagione!

Il cambio del clima comporta diverse necessità: 

inverno = idratazione e protezione della pelle dal freddo per evitare screpolature ed arrossamenti. 

primavera= pulizia della pelle con prodotti esfolianti per un viso più luminoso. 

estate =protezione dal sole. 

autunno= trattamenti re-idratanti ed esfolianti