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La cannabis sativa

CANNABIS SATIVA

i derivati di canapa usati nei prodotti per la pelle sono di due tipi:

olio di canapa (in inglese hemp oil), estratto dai semi della cannabis che, essendo molto ricco di acidi grassi omega 3, 6 e 9 e di acido linoleico,
trachimicaefarmacia
antiossi antinfiammatoria;

cannabidiolo (noto con la siglia CBD), ricavato dai fiori e dalle toglie di cannabis, che ha un effetto rilassante sarettacr
sedativo

Olio di canapa –

Olio di Canapa Biologico

Un’eccezionale alleato per il benessere della Tua pelle!

Olio di Canapa Biologico

Sempre più conosciuto, diffuso e ricercato grazie alle sue caratteristiche benefiche,è oggi un prodotto molto apprezzato soprattutto per le sue proprietà cosmetiche.

l’olio di canapa esercita :

  • un’azione,
  • idratante,
  • rigenerante e
  • nutriente.

L’Olio di Canapa ha origini in Asia Centrale ed è pieno di omega3 e omega6, vitamine e sali minerali che lo rendono un ottimo trattamento naturale per idratare e contrastare i segni dell’età sulla pelle secca e disidratata. Ha anche proprietà calmanti, antibatteriche e antinfiammatorie.

Gli acidi grassi essenziali della canapa sono super idratanti ed emollienti. Aiutano a combattere la secchezza e a rendere la pelle più elastica.

Le vitamine e i sali minerali svolgono un ruolo antiossidante che aiuta a contrastare l’infiammazione e persino la produzione di sebo.

Tra i suoi componenti ci sono gli omega 6, tra cui l’acido gamma-linolenico (GLA), che ha potenti proprietà antinfiammatorie e aiuta a lenire la pelle irritata. L’acido GLA favorisce anche la rigenerazione dell’epidermide, contribuendo a far sparire le irritazioni.

L’olio di Semi di Canapa ha diversi benefici per la salute e la cura della pelle, soprattutto quella più delicata. È adatto a tutti i tipi di pelle, ha proprietà antinfiammatorie, idrata la pelle senza ostruire i pori, aiuta a rallentare il processo di invecchiamento e previene le rughe, e aumenta l’ossigenazione della pelle.

Alcuni prodotti a base di canapa sono infatti indicati per pelli irritate e arrossate, affette da imperfezioni o da dermatiti, come ad esempio l’eczema.

Cbd

Il CBD aiuta l’organismo quando è stressato e funziona come una sorta di riequilibratore. È un alleato naturale in caso di insonnia, ansia, stress, dolori mestruali, emicrania e dolore cronico. La sua azione consiste nell’interazione con il nostro sistema endocannabinoide. È come se il mandasse dei segnali positivi ai recettori, che si attivano per aiutarci a svolgere al meglio alcune delle nostre funzioni fisiologiche principali, come dormire, mangiare, percepire il dolore o regolare l’umore.

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I Benefici del Melograno per la Pelle del Viso

Il melograno, noto anche come ‘frutto degli dei’, è un frutto delizioso che offre numerosi benefici per la salute. Ma sai che il melograno può anche migliorare la bellezza della pelle del viso?

I Nutrienti del Melograno per la Pelle

Il melograno è ricco di antiossidanti come i polifenoli, che aiutano a combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Questi antiossidanti aiutano a proteggere la pelle dai danni dei raggi UV e a ridurre l’infiammazione.

Benefici del Melograno per il Viso

  • Idratazione: L’applicazione di succo di melograno o estratto sulla pelle del viso aiuta ad idratarla in profondità, mantenendo la pelle morbida e luminosa.
  • Riduzione delle Rughe: Grazie ai suoi potenti antiossidanti, il melograno può aiutare a ridurre l’aspetto delle rughe e delle linee sottili, stimolando la produzione di collagene.
  • Combattimento dell’Acne: Le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie del melograno possono aiutare a combattere l’acne e ridurre l’infiammazione della pelle.
  • Rigenerazione della Pelle: I nutrienti presenti nel melograno favoriscono la rigenerazione delle cellule della pelle, contribuendo a una pelle più sana e luminosa.

Come Utilizzare il Melograno per la Pelle del Viso

Ecco alcuni modi per utilizzare il melograno per migliorare la bellezza della pelle del viso:

  1. Maschera Viso al Melograno: Mescola il succo di melograno con un po’ di miele e applica la maschera sul viso. Lascia agire per 15-20 minuti e poi risciacqua con acqua tiepida.
  2. Spruzzo di Acqua di Melograno: Riempire uno spruzzatore con succo di melograno diluito con acqua e spruzzare sul viso per idratare e rinfrescare la pelle.
  3. Olio di Semi di Melograno: Massaggia delicatamente alcune gocce di olio di semi di melograno sul viso per nutrire la pelle e migliorare l’elasticità.

Conclusione: Il melograno è un frutto straordinario che offre numerosi benefici per la salute e la bellezza della pelle del viso. Sperimenta con i diversi modi di utilizzare il melograno e goditi i risultati di una pelle del viso più radiosa e luminosa!

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La chimica generale in breve

La chimica è una scienza affascinante che si occupa dello studio della struttura, delle proprietà e delle trasformazioni della materia. Quando parliamo di materia, intendiamo tutto ciò che occupa spazio e possiede una massa, inclusi corpi, minerali, animali e vegetali. La materia è composta da sostanze fondamentali chiamate elementi, ognuna con le proprie caratteristiche distintive. Gli elementi possono combinarsi tra loro per formare composti. Gli elementi stessi sono costituiti da atomi, le particelle più piccole in grado di conservare le caratteristiche distintive dell’elemento di provenienza. In sostanza, la materia è costituita da un intricato e affascinante mondo di atomi e elementi che costituiscono tutto ciò che ci circonda.

Lo studio della chimica è di fondamentale importanza in svariate discipline scientifiche e tecnologiche. Ad esempio, la comprensione delle reazioni chimiche e delle proprietà dei materiali è essenziale per sviluppare nuovi farmaci, materiali innovativi e tecnologie avanzate. Inoltre, la chimica svolge un ruolo cruciale nell’ambito dell’energia, contribuendo alla ricerca di soluzioni sostenibili per le sfide legate all’approvvigionamento energetico e all’ambiente.

In aggiunta, la chimica offre uno sguardo approfondito sulle interazioni tra sostanze e la comprensione dei fenomeni naturali che avvengono a livello atomico e molecolare. Questo ci consente di apprezzare la complessità e la bellezza del mondo che ci circonda a un livello più profondo, aprendo le porte a nuove scoperte e applicazioni pratiche.

La materia si trasforma costantemente attraverso reazioni chimiche che sono alla base di ogni attività biologica. La materia esiste in stati di aggregazione: solido, liquido e gassoso.

 Materia  

  •  ha spazio, peso, massa   
  • deriva dal latino mater = madre
  • è composta da  atomi (rappresentati da simboli) che sono riuniti in molecole.

                                ⇙         ⇘

             se sono uguali        se sono diversi  

                       ⇓                       ⇓

        sostanze pure(ferro)      composti (anidride carbonica)

  • stati di aggregazione            ⇒solido 

               ⇒ liquido

                gassoso

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LA TEORIA ATOMICA

Il modello atomico di Dalton afferma che gli atomi sono indivisibili e identici all’interno di uno stesso elemento. Gli atomi di elementi diversi hanno dimensioni, pesi e caratteristiche diverse. Inoltre, gli atomi possono unirsi per formare sostanze nuove.

Il fisico Thomson identificò gli elettroni nel 1897, rivoluzionando la teoria atomica di Dalton. Introdusse il concetto di particelle subatomiche e ipotizzò che gli elettroni fossero distribuiti all’interno di una sfera carica positivamente, neutralizzando la carica complessiva.

Il modello di Thomson rappresentò un importante passo avanti, ma non convinceva del tutto: se c’erano delle particelle subatomiche negative dovevano esserci anche delle subparticelle positive.

Gli studi di Rutherford sull’atomo si concentravano sulle radiazioni α. Bombardò una sottilissima lamina d’oro con un fascio di radiazioni α e osservò che la maggior parte delle particelle α passava attraverso la lamina, mentre un piccolo numero veniva deviato e un numero ancora più piccolo veniva riflesso. Questo suggeriva che gli atomi contenevano principalmente spazi vuoti, con nuclei molto densi al loro interno.

Rutherford immaginò che l’atomo fosse come un piccolo sistema solare, un atomo planetario con un nucleo come sole ed elettroni come pianeti, dove ogni elettrone si muoveva lungo una precisa orbita.

  • Ma De Broglie avanzò l’ipotesi che se l’elettrone si muoveva lungo una precisa orbita si poteva calcolare sia la velocità che lo spazio percorso.

Il concetto di elettrone come onda elettromagnetica fu accettato, ma la sua localizzazione divenne impossibile a causa del Principio di Indeterminazione di Heisenberg. Quest’ultimo affermava l’impossibilità pratica di conoscere le caratteristiche del movimento dell’elettrone.

Gli contemporanei di Albert Einstein, inclusi i fisici impegnati nel tempo, erano in disaccordo con la teoria di Rutherford, sostenendo che gli elettroni perdono energia mentre orbitano e che la struttura atomica non è planetaria. Tuttavia, Niels Bohr, utilizzando l’analisi spettrale, propose una diversa struttura atomica che contraddiceva quella di Rutherford. Esaminando le linee spettrali della luce solare e dell’idrogeno, Bohr osservò la dispersione della luce bianca attraverso un prisma e le caratteristiche linee spettrali dell’idrogeno quando veniva riscaldato.

Bohr abbracciò l’ipotesi di Rutherford secondo cui l’atomo era composto da un nucleo (contenente nucleoni) e da elettroni che occupavano livelli di energia. Questi furono successivamente chiamati orbite, ma a causa della natura onda-particella dell’elettrone e del suo movimento indeterminabile attorno al nucleo, è più appropriato parlare del concetto di possibilità, cioè dell’orbitale.

Secondo Bohr, i livelli energetici degli elettroni sono quantizzati, il che significa che ogni livello ha una quantità specifica di energia. Ad esempio, l’energia associata a n=1 è maggiore di quella associata a n=2. Man mano che ci si allontana dal nucleo, l’energia diminuisce. Questa quantità di energia è chiamata “quanto” ed è l’energia necessaria per far passare un elettrone da un livello energetico all’altro. Se si desidera far passare un elettrone da n=3 a n=1, è necessario rimuovere energia.

Bohr calcolò anche il raggio dell’orbità: r=53n(al quadrato) pm

Erwin Schrodinger Fisico austriaco famoso per i suoi contributi alla meccanica quantistica. Propose il modello quantistico negli anni ’20. La meccanica quantistica fornisce una comprensione completa del comportamento degli elettroni.

Il modello di Schrödinger spiega con successo il comportamento degli atomi multielettronici. Propone un modello ondulatorio per descrivere il comportamento degli elettroni nell’atomo di idrogeno. Le onde si dividono in stazionarie secondo le proprietà dello spazio e del tempo, o solo dello spazio. Descrive il comportamento degli elettroni attorno al nucleo come quello di un’onda stazionaria, proponendo un’equazione d’onda per rappresentare tale comportamento. Questa onda può essere immaginata come ottenuta da una corda chiusa su se stessa.

La meccanica quantistica è il fondamento della moderna teoria
atomica