Pubblicato il

CHE COS’E’ L’ INDICE SPF?

È essenziale prestare molta attenzione al numero che precede la sigla SPF sui prodotti solari. Questo valore indica quante volte è possibile prolungare il tempo di esposizione al sole senza correre il rischio di scottarsi. Ad esempio, se solitamente ti scotti dopo 10 minuti di esposizione al sole, utilizzando un filtro solare con SPF 15 puoi stare tranquillo per circa 150 minuti. Tuttavia, è fondamentale applicare la giusta quantità di prodotto e riapplicarlo dopo esserti bagnato, per assicurare una protezione efficace dalla nociva radiazione solare. Ti ricordo sempre di seguire attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto e di consultare un esperto per consigli specifici in base al tuo tipo di pelle e alle condizioni ambientali in cui ti trovi.

Immagine di freepik

Sono le radiazioni UVA che penetrano più in profondità nella pelle e che a lungo sono state sottovalutate. Da 10-15 anni le aziende serie hanno dato spazio alla protezione anti-UVA, raggi che non danno sensazione di scottatura, permettono di stare molte ore al sole senza percepire il danno. Provocano invecchiamento cutaneo, rughe, macchie e si studiano ipotesi di un legame con il melanoma. Ecco perché per gli esperti è oggi imperativo proteggersi anche dagli UVA. I prodotti solari devono avere una protezione ad ampio spettro, contro UVA e UVB. In Europa la normativa prevede che un buon filtro solare debba offrire una protezione anti UVA pari a 1/3 di quella UVB. Quindi se una crema ha un SPF uguale a 30, deve avere una protezione anti UVA almeno pari a 10».

Le radiazioni UVA sono una parte significativa della radiazione solare e possono penetrare nelle profondità della pelle, provocando danni che a lungo sono stati sottovalutati. È stato solo negli ultimi 10-15 anni che le aziende serie hanno iniziato a dare la giusta importanza alla protezione anti-UVA, riconoscendo che questi raggi non causano sensazione di scottatura, consentendo alle persone di rimanere al sole per molte ore senza percepire il danno. Tuttavia, nonostante la mancanza di sensazione di bruciore, le radiazioni UVA possono comunque causare invecchiamento cutaneo, comparsa di rughe e macchie, e sono oggetto di studio per il loro presunto legame con il melanoma.

Per questo motivo gli esperti sottolineano l’importanza di proteggersi anche dagli effetti dannosi dei raggi UVA. È essenziale che i prodotti solari offrano una protezione ad ampio spettro, che copra sia gli UVA che i UVB. In Europa, la normativa stabilisce che un valido filtro solare deve offrire una protezione anti-UVA pari a 1/3 di quella contro i raggi UVB. Di conseguenza, se una crema solare ha un SPF di 30, deve garantire una protezione anti-UVA di almeno 10.

Ecco perché, in conclusione, proteggersi dagli effetti dannosi dei raggi UVA è oggi un imperativo, e la scelta di prodotti solari con adeguata protezione contro sia gli UVA che i UVB è fondamentale per preservare la salute della pelle e prevenire danni a lungo termine.

Vista dei piedi delle scottature solari di una donna e di un bambino indossando sandali in spiaggia senza mettere la protezione nelle gambe
Immagine di freepik

COSA VUOL DIRE FILTRO SOLARE CHIMICO?

I filtri solari “chimici” proteggono la pelle assorbendo in modo selettivo le radiazioni UV (A e B), assorbendo l’energia e rilasciandola poi attraverso lunghezze d’onda maggiori e meno energiche.

Hai mai considerato di utilizzare un filtro solare fisico? Gli schermi fisici come il biossido di titanio e l’ossido di zinco sono sostanze minerali inerti con un forte potere coprente, in grado di riflettere fisicamente la luce del sole.

Le formule originali di queste creme solari “fisiche” conferiscono un colore tipicamente bianco quando applicate sulla pelle (le formulazioni più recenti, tuttavia, non lasciano tracce e si integrano con il tono naturale della pelle).

I filtri solari fisici, grazie alla loro opacità, costituiscono una vera barriera contro le radiazioni UV attraverso processi di riflessione e diffusione dei raggi dannosi.

E’ VERO CHE LE PROTEZIONI ALTE NON FANNO ABBRONZARE?

Non è vero, anzi. Quando la pelle viene danneggiata da un’ incontrollata esposizione solare, si abbronza male. I prodotti di protezione solare ad alta protezione non impediscono alla pelle di abbronzarsi, poiché il processo di melanogenesi si attiva comunque già dalla prima esposizione. La pigmentazione cutanea avviene gradualmente, in modo sano e duraturo, impedendo la comparsa di eritemi e scottature. Spesso si pensa che l’uso di protezione solare impedisca del tutto l’abbronzatura, ma in realtà aiuta a preservare la salute della pelle durante l’esposizione al sole. La melanogenesi, che è il processo attraverso il quale la pelle produce melanina in risposta ai raggi solari, avviene in ogni caso, e l’uso dei prodotti di protezione solare contribuisce a garantire una pigmentazione cutanea sana e uniforme, senza causare danni e scottature. Pertanto, l’utilizzo corretto dei prodotti di protezione solare permette di ottenere un’abbronzatura gradale e sana, evitando i danni maggiori causati dai raggi solari e garantendo una protezione efficace contro i danni a lungo termine.

QUANTO PRODOTTO USARE?

Non essere tirchio con la quantità. Spalma uno strato generoso di prodotto immediatamente prima dell’esposizione e riapplicalo ogni due ore o dopo ogni tuffo in mare.

ESISTE LA PROTEZIONE TOTALE?

Non è consentito etichettare il prodotto come “schermo totale”. Il livello più alto di protezione è indicato dal SPF 50+.

POSSO USARE I PRODOTTI DELL’ ANNO SCORSO?

È preferibile evitare questo metodo poiché i filtri potrebbero risultare instabili e sensibili alle variazioni di temperatura e conservazione, compromettendo così la loro efficacia.

COME SCEGLIERE LA GIUSTA PROTEZIONE IN BASE ALLA PROPRIA CARNAGIONE?


Scopri di più da MARYB

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.