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la pelle matura : caratteristiche e cosmetici

Per pelle matura ci si riferisce alla pelle che ha attraversato il naturale processo di invecchiamento. Il termine “pelle matura” viene usato nel linguaggio comune e commerciale per identificare una pelle che mostra evidenti segni di invecchiamento.
Tuttavia, la “pelle matura” non è un tipo di pelle ben preciso e non esiste una definizione scientifica.
La “maturazione della pelle”, infatti, può manifestarsi in qualsiasi momento dopo i 25-30 anni; tuttavia, non esiste un’età uguale per tutti.
Questo tipo di pelle presenta cambiamenti caratteristici dovuti all’avanzare dell’età, che possono includere rughe, perdita di elasticità, secchezza e discromie. Ecco alcune delle caratteristiche più comuni della pelle matura e consigli su come prendersene cura:

Caratteristiche della Pelle Matura:

1. Ridotta Produzione di Collagene e Elastina:
Con l’età, la produzione di collagene e elastina, le proteine che mantengono la pelle soda ed elastica, diminuisce a causa della riduzione dell’attività metabolica dei fibroblasti, portando a rughe e pelle rilassata.

2. Secchezza:
Le ghiandole sebacee producono meno olio, rendendo la pelle più secca e meno idratata e riduzione dell’acido ialuronico e in particolare del NMF (fattore di idratazione naturale).

3. Sottigliezza e Fragilità:
La pelle diventa più sottile e fragile(lo spessore diminuisce circa il 6,4% per decennio), con una maggiore tendenza a sviluppare lividi e lacerazioni. le cause sono dovute ad una diminuita proliferazione dello strato basale dell’epidermide e del tempo di migrazione, all’atrofia dello strato spinoso , alla riduzione del microcircolo cutaneo e ad una minore superficie di scambio con il derma per l’apporto nutritivo.

4. Discromie:
Macchie scure, note come macchie dell’età o lentiggini solari, possono apparire a causa dell’esposizione ai raggi UV accumulata nel tempo. sono causate da un ridotto turnover cutaneo e diminuzione dei melanociti

5. Perdita di Tono e Volume:
Il viso può apparire meno tonico, con perdita di volume soprattutto nelle guance e nelle zone intorno agli occhi e alla bocca.

6. Rughe e Linee Sottili:
Rughe e linee sottili diventano più pronunciate, specialmente nelle aree esposte al sole come il viso, il collo e le mani.

Cura della Pelle Matura:

1. Idratazione:
– Utilizzare creme idratanti ricche e nutrienti che contengono ingredienti come acido ialuronico, glicerina e oli naturali per mantenere la pelle idratata.

2. Protezione Solare:
– Applicare quotidianamente una protezione solare con un fattore di protezione alto (SPF 30 o superiore) per prevenire ulteriori danni solari.

3. Prodotti Anti-invecchiamento:
– Incorporare prodotti con ingredienti attivi come retinolo, peptidi e antiossidanti (vitamina C, vitamina E) che possono aiutare a ridurre le rughe e migliorare l’elasticità.

4. Gentilezza nella Detersione:
– Usare detergenti delicati e evitare saponi aggressivi che possono rimuovere gli oli naturali della pelle.

5. Esfoliazione:
– Esfoliare regolarmente ma con attenzione per rimuovere le cellule morte e favorire il rinnovamento cellulare. È importante non esagerare per evitare irritazioni.

6. Dieta e Stile di Vita:
– Seguire una dieta equilibrata ricca di antiossidanti, bere molta acqua e mantenere uno stile di vita sano che includa esercizio fisico regolare per supportare la salute della pelle.

7. Trattamenti Professionali:
– Considerare trattamenti dermatologici o estetici come i peeling chimici, la terapia laser o i filler dermici, che possono migliorare l’aspetto della pelle matura.

Cosmetici
La cura quotidiana della pelle matura con creme e sieri anti-età dovrebbe avvenire sfruttando gli ingredienti attivi più adatti al proprio tipo di pelle.

PER AUMENTARE L’IDRATAZIONE
Le creme idratanti migliorano l’idratazione della pelle matura e aumentano il contenuto di acqua dello strato corneo (lo strato più superficiale dell’epidermide) attraverso l’uso di ingredienti emollienti, occlusivi e umettanti.
Emollienti come paraffina, vaselina, siliconi “occlusivi”, burro di karité, olio di avocado, olio di mandorle dolci, vitamina E acetato, cera d’api e altre cere, squalano, lanolina, colesterolo, olio di jojoba, cocogliceridi, dicaprylyl carbonate.
Questi ingredienti riducono l’evaporazione cutanea con un effetto occlusivo e/o filmogeno (integrano il film idrolipidico di superficie).
Hanno un’azione filmogena e lubrificante: formano un sottile film idrofobo che si oppone alla perdita di acqua, aumentandone indirettamente il contenuto epidermico.
Restitutivi: ceramidi, spermaceti, squalene, acido miristico, cetyl palmitate.
Questi ingredienti aiutano a ripristinare il cemento lipidico e i lipidi di superficie. Sono quindi ideali per le pelli secche e mature.
Umettanti: glicerina, sorbitolo, glicoli (butilenico, pentilenico, propilenico, dipropilenico, polietilenglicoli ecc.), urea, acido ialuronico, allantoina, pantenolo, trimetilgicina, mucillagini, lattato di sodio, alfa-idrossiacidi (come l’acido glicolico e l’acido lattico, a concentrazioni <10%), estratti vegetali, come quelli ricchi di mucillagini.
Questi ingredienti legano e trattengono acqua a livello della superficie cutanea, aiutando a migliorare l’idratazione.
Gli estratti vegetali (gel di aloe, estratti di malva e altea, estratti di avena o altri cereali) hanno anche un’azione lenitiva nei confronti delle infiammazioni.

ATTIVI ANTI-RUGHE
I principi attivi antirughe più utili per appianare le linee sottili nella pelle matura includono:
Peptidi segnale che sono in grado di aumentare la sintesi di collagene, elastina e altre proteine e glucosamminoglicani nella pelle; in alternativa, possono inibirne la degradazione.
Peptidi che influenzano i neurotrasmettitori
Attraverso una varietà di interazioni biochimiche, questi ingredienti possono ridurre la sintesi, il rilascio o la captazione di acetilcolina, riducendo la capacità dei muscoli di contrarsi e distendendo le rughe d’espressione.
Retinoidi come retinolo e derivati (retinil palmitato, retinil acetato, retinil linoleato, retinaldeide ecc.) e bakuchiol(non è un retinoide ma agisce in maniera analoga).
Questi ingredienti favoriscono la rigenerazione dell’epidermide, stimolandone il normale ricambio cellulare. Aumentano la sintesi di collagene e aiutano con la pelle grassa e impura e le macchie pigmentate.
Vitamine Antiossidanti come Vitamina C e derivati (ascorbil palmitato, ascorbil tetraisopalmitato), Vitamina E e derivati (tocopheryl acetate), Niacinamide.
Questi ingredienti hanno effetti antiossidanti e antinfiammatori, protettivi nei confronti dei danni del sole, emollienti (tocoferolo acetato), antimacchia (vitamina C) e di stimolo sulla sintesi di collagene (vitamina C).
Altri Antiossidanti come coenzima Q10, acido lipoico, acido ferulico, resveratrolo ecc.
Questi ingredienti possono essere inseriti nelle creme antirughe per pelli mature grazie all’effetto fotoprotettivo e ritardante dei processi di fotoinvecchiamento cutaneo.
Esfolianti come alfa-idrossiacidi (acido citrico, acido malico, acido lattico e acido glicolico), Beta-idrossiacidi (acido salicilico), Poli-idrossiacidi(gluconolattone, acido lattobionico), Urea (a concentrazioni attorno al 20%).
Questi ingredienti favoriscono l’ esfoliazione degli strati più superficiali della pelle, stimolando il rinnovamento cutaneo e rendendo la pelle più luminosa e con un colorito uniforme.
Estratti vegetali ,olio di semi di canapa, ginseng, avocado, Centella, Ginkgo, Gel di Aloe Vera, Isoflavoni di Soia, Luppolo, Boswellia, Liquirizia, Elicriso, Camomilla, Iperico, Olivello spinoso, Caffè verde, Tè verde, alfa-alfa ecc.
Questi ingredienti possono agire a vari livelli con un’azione antiossidante, antiaging, lenitiva ed emolliente.
Sostanza Mascheranti o Soft-Focus(es. nitruro di boro, allumina, alcune silici e dei derivati): questi principi attivi aiutano a nascondere le rughe d’espressione con un effetto mascherante di tipo ottico, senza un reale effetto curativo.

CONTRO LE MACCHIE CUTANEE
Per schiarire le macchie senili che accompagnano la pelle matura possono essere usati agenti depigmentanti come arbutina, acido cogico e acido azelaico.
Questi ingredienti agiscono a vari livelli interferendo con la sintesi o il deposito di melanina, il pigmento responsabile del colore cutaneo e delle macchie scure della pelle.

Integratori
Con la crescente consapevolezza dell’importanza della dieta e della nutrizione nella gestione della salute, “la bellezza dall’interno” sta diventando un importante parte della beauty routine quotidiana.
In tal senso, gli integratori antirughe possono offrire benefici importanti alla pelle matura, apportando princìpi attivi:
antiossidanti (ad es. coenzima Q10, vit. C, vit. E, resveratrolo, catechine, melograno, cacao, olivo, rosa canina, astaxantina, licopene, acido lipoico, melatonina, NAD+): prevengono la degradazione delle proteine della matrice extracellulare e contrastano l’infiammazione;
integratori di Collagene e integratori di Acido Ialuronico: stimolano l’attività biosintetica dei fibroblasti e aumentano la concentrazione di proteine e glicosaminoglicani nel derma, migliorando tono ed elasticità della pelle;
estratti vegetali ad azione biostimolante (es. echinacea, centella, isoflavoni, cacao, tè verde): agiscono fondamentalmente come antiossidanti e possono anche sostenere la sintesi di collagene;
attivi senolitici, antinfiammatori e induttori dell’autofagia (es. quercetina, curcumina, fisetina, GLA, EPA, DHA, boswellia, spermidina ecc.): contrastano i fattori pro-infiammatori e pro-ossidanti che inevitabilmente tendono ad aumentare con la senescenza cellulare.

Prendersi cura della pelle matura richiede un approccio delicato e coerente, focalizzato sul mantenimento della salute della pelle e sulla prevenzione di ulteriori danni.

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La bardana e i benefici per la pelle

La bardana (Arctium lappa) è una pianta nota per i suoi benefici per la pelle, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. È stata usata nella medicina tradizionale per trattare una varietà di problemi cutanei. Ecco come la bardana può essere utile per la pelle e come può essere incorporata nella tua routine di cura della pelle.

Benefici della Bardana per la Pelle

1. Proprietà Antinfiammatorie:
– La bardana contiene composti che possono aiutare a ridurre l’infiammazione della pelle. È utile per condizioni come eczema, psoriasi e dermatiti, dove l’infiammazione gioca un ruolo importante.

2. Azione Antibatterica e Antimicrobica:
– Gli estratti di bardana possono combattere i batteri e altri microrganismi, rendendola utile per trattare l’acne e prevenire infezioni cutanee.

3. Detossificazione:
– La bardana è spesso usata per le sue proprietà depurative. Si ritiene che aiuti il corpo a eliminare le tossine, il che può riflettersi in una pelle più chiara e luminosa.

4. Antiossidanti:
– Ricca di antiossidanti come i polifenoli, la bardana aiuta a proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi, che contribuiscono all’invecchiamento precoce.

5. Idratazione e Nutrimento:
– L’olio di radice di bardana può essere usato per idratare la pelle secca e nutrirla grazie alla presenza di acidi grassi essenziali.

Modi per Usare la Bardana nella Cura della Pelle

1. Tè di Bardana:
– Uso interno: Bere tè di bardana può aiutare a purificare il sangue e sostenere la salute della pelle dall’interno.
– Uso esterno: Può essere applicato come un tonico per la pelle, usando un batuffolo di cotone per ridurre l’infiammazione e calmare la pelle irritata.

2. Olio di Bardana:
– Applicare olio di radice di bardana sulla pelle può aiutare a idratare e trattare la pelle secca e screpolata. È anche utile per il trattamento del cuoio capelluto secco e della forfora.

3. Creme e Unguenti:
– Esistono creme e unguenti contenenti estratto di bardana, formulati per trattare specifiche condizioni cutanee come l’acne o le dermatiti.

4. Maschere Facciali:
– Mescolare polvere di radice di bardana con acqua o aloe vera gel per creare una maschera facciale che può aiutare a calmare e purificare la pelle.

5. Integratori:
– Gli integratori di bardana sono disponibili sotto forma di capsule o estratti liquidi e possono supportare la salute della pelle dall’interno.

La bardana può essere un’aggiunta preziosa alla routine di cura della pelle grazie alle sue molteplici proprietà benefiche. Tuttavia, come con qualsiasi rimedio erboristico, è importante usarla con cautela e consultare un professionista sanitario in caso di dubbi.

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La Canapa nella Cosmesi Medievale

Proprietà terapeutiche

Olio di Semi di Canapa: L’olio estratto dai semi di canapa era apprezzato per le sue proprietà emollienti e idratanti. Ricco di acidi grassi essenziali come l’acido linoleico e l’acido alfa-linolenico, era considerato benefico per la pelle e i capelli. 

Effetti Terapeutici: Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’olio di canapa era usato per trattare vari disturbi della pelle, come irritazioni, eczemi e secchezza.

Usi nella cosmesi

-Prodotti per la Pelle: L’olio di canapa era utilizzato in unguenti e balsami per ammorbidire e nutrire la pelle. Veniva spesso miscelato con altre erbe e oli per creare preparazioni destinate al trattamento di problemi cutanei e per mantenere la pelle morbida e idratata.

– Cura dei Capelli: La canapa era impiegata anche nella cura dei capelli. L’olio di canapa, con le sue proprietà nutrienti, poteva essere applicato direttamente sui capelli per migliorare la lucentezza e la salute del cuoio capelluto, aiutando a prevenire la forfora e altre condizioni irritative.

-Profumi ed Essenze: Anche se la canapa non era la scelta principale per profumi ed essenze, la sua capacità di essere mescolata con altre erbe aromatiche la rendeva un ingrediente talvolta utilizzato in miscele profumate per il corpo.

 

Nel Medioevo, la conoscenza delle proprietà delle piante era principalmente trasmessa attraverso tradizioni orali e manoscritti. Gli speziali e gli erboristi erano figure chiave nel preparare e vendere prodotti per la cura personale, utilizzando piante come la canapa.

Le pratiche cosmetiche erano spesso influenzate dalle conoscenze mediche dell’epoca, che combinavano credenze popolari con le teorie dei medici del tempo. L’uso di piante come la canapa poteva essere guidato anche da precetti religiosi e morali, che talvolta limitavano o incoraggiavano l’uso di cosmetici a seconda delle interpretazioni etiche dominanti. L’uso della canapa nella cosmesi medievale è meno documentato rispetto ad altri impieghi più comuni, come la produzione di tessuti e cordami. Le fonti disponibili spesso menzionano la canapa in contesti più ampi legati all’erboristeria e alla medicina.

Durante il Medioevo, l’uso di cosmetici e trattamenti di bellezza era talvolta visto con sospetto, in quanto la bellezza esteriore poteva essere associata a vanità o inganno. Questo potrebbe aver limitato la diffusione documentata di pratiche cosmetiche che utilizzavano la canapa.

Sebbene la canapa non fosse uno degli ingredienti principali nella cosmesi medievale, le sue proprietà benefiche ne hanno permesso l’uso in varie applicazioni legate alla cura personale. La conoscenza delle sue proprietà idratanti e nutrienti, insieme all’abilità degli speziali dell’epoca, ha contribuito a far sì che la canapa trovasse il suo posto tra le piante utilizzate per il benessere della pelle e dei capelli, anche se in modo meno evidente rispetto ad altre erbe e oli più comuni.

 

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L’ALCHIMIA, DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO

 

L’alchimia, dal Medioevo al Rinascimento, rappresenta una disciplina affascinante che ha influenzato la chimica, la medicina, la filosofia e la cultura in generale. Questo periodo ha visto un’evoluzione significativa del pensiero alchemico, che può essere suddiviso in due fasi principali: l’alchimia medievale e l’alchimia rinascimentale.

Alchimia Medievale

Nell’XI secolo, venne introdotta in Europa una nuova pratica, considerata allora una scienza: l’alchimia. Essa era nata nel bacino del Mediterraneo, tra Egitto e l’antica Grecia, ma nel Vecchio continente era stata abbandonata col diffondersi del Cristianesimo, poiché si notavano in essa tracce dei culti pagani; la conservarono invece gli studiosi arabi, che entrando in contatto con gli Europei durante la Reconquista della penisola Iberica insegnarono quelle antiche conoscenze ai loro colleghi spagnoli, che le diffusero in breve tempo.

Per tutto il Medioevo in Europa l’alchimia fu una disciplina vista di cattivo occhio, per via della sua affinità al paganesimo e alla magia, in quanto gli alchimisti erano esperti di botanica, legata alla terra e quindi agli spiriti sotterranei; i praticanti non erano condannati come eretici, per via del loro apporto alla società: gli alchimisti, come dei medici, conoscevano piante e minerali curativi (nascono i primi erbari e lapidari, libri che descrivono le piante e i minerali della medicina) ed erano in grado di trattare i pazienti. Queste loro conoscenze misteriose, agli occhi della popolazione, suscitavano  timore e gli alchimisti erano quindi paragonati a stregoni, capaci di rendere ogni cosa possibile mescolando gli ingredienti adatti. Causa di questo allontanamento del mondo medievale dagli alchimisti furono anche i loro manuali, scritti in un linguaggio di difficile comprensione e ricco di figure retoriche come analogie e metafore.

Quelle che gli alchimisti svolgevano mescolando estratti di piante e di minerali erano in realtà reazioni chimiche semplici e più volte organizzavano esperimenti con le sostanze ottenute, dal risultato non sempre ottimo; inoltre, per via dell’arte quasi segreta, i vari esperti del settore non si confrontavano, impedendo una velocità maggiore nel progresso dell’alchimia. È vero che l’apporto degli alchimisti fu il primo passo verso quella che oggi è la chimica ed essi furono i precursori nei campi dei passaggi di stato della materia, dell’ottenimento di nuovi metalli dai minerali e della creazione delle leghe, ma attribuivano ad ogni metallo un valore filosofico ed astrologico senza prove scientifiche: bisogna ricordare che l’alchimia si originò a partire dalla filosofia dei Greci, tra i quali Democrito, che ipotizzò l’esistenza di uno stato infinitesimamente piccolo della materia, che chiamò atomo, ed Empedocle, che fu portavoce della teoria secondo cui esistessero quattro tipi di atomi, cioè i quattro elementi aria, acqua terra e fuoco, che in proporzioni diverse davano origine a sostanze diverse

Alcuni degli obiettivi principali degli alchimisti medievali era la creazione della Pietra Filosofale, capace di trasformare ogni metallo in oro, considerato il metallo più puro e associato al Sole, dell’elisir di lunga vita e la Trasmutazione dei Metalli: La trasformazione dei metalli in oro era non solo un obiettivo materiale, ma anche spirituale, rappresentando la purificazione dell’anima.

Testi e Figure Importanti:

– Jabir ibn Hayyan (Geber): Considerato uno dei padri dell’alchimia, i suoi scritti hanno avuto un’influenza duratura.

– Alberto Magno e Tommaso d’Aquino:Questi filosofi scolastici hanno tentato di conciliare l’alchimia con la dottrina cristiana.

Alchimia Rinascimentale

Il Rinascimento ha portato una rinascita culturale e intellettuale in Europa. L’alchimia, pur rimanendo una disciplina esoterica, iniziò a evolversi grazie all’influenza dell’umanesimo e delle scoperte scientifiche.

 

Fusioni con il Neo-Platonismo: L’alchimia rinascimentale incorporò elementi del neo-platonismo e dell’ermetismo, influenzando la sua visione cosmica e spirituale.

si scoprì che la fisica di Aristotele si basava su concetti fondamentalmente errati, questo portò ad uno sconvolgimento nella comunità scientifica spaccata in difensori e detrattori del filosofo; furono analizzate numerose opere scientifiche di autori greci e latini, nelle quali vennero notati parecchi errori tramite esperimenti; inoltre Niccolò Copernico propose la teoria eliocentrica, diminuendo l’importanza della terra, che passava dal pianeta al centro dell’universo ad un pianeta che ruota attorno al Sole. Essendo minate le fondamenta del pensiero alchemico, cominciò a sgretolarsi anche la disciplina stessa: da essa si allontanarono gli innovatori, che si proponevano di associare misurazioni e leggi scientifiche all’alchimia, iniziando di fatto la storia della chimica; invece le pratiche alchemiche tradizionali caddero lentamente in disuso, poiché furono associate sempre più alla magia.

Rinascita della Filosofia Naturale: Gli alchimisti rinascimentali, come Filippo Teofrasto Aureolo Bombasto von Hohenheim, noto con il nome di Paracelso (cioè “migliore di Celso”, un medico latino dell’età Classica), hanno iniziato a vedere l’alchimia come una scienza naturale piuttosto che puramente spirituale.egli si occupò principalmente di medicina, ed anche se alcune sue opinioni nel campo si discostano dalla realtà provata con esperimenti, rimane un padre della medicina alla pari di Ippocrate, al quale si opponeva. Secondo Paracelso:

“Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.”, non esistono sostanze velenose e sostanze sicure, ma ogni sostanza è sana fino ad una certa dose, oltre la quale diventa dannosa per l’organismo; a parte per alcune eccezioni, come il mercurio e il piombo, che sono sempre dannosi in qualsiasi quantità, tale principio è ancora oggi considerato valido.

Paracelso è il primo sperimentatore della monoterapia, che consiste nel sottoporre un solo farmaco per volta al paziente, in opposizione alla credenza del tempo, secondo cui più una miscela era complicata, più avrebbe fatto effetto; da lui i medici successivi iniziarono a ricercare il principio attivo di ogni pianta medicinale, tentando di sintetizzarlo nella sua forma più pura per aumentarne l’effetto. Grazie a Paracelso i medici tentarono nuovi rimedi sostituendo alle piante i minerali, utilizzando il metodo scientifico, ed è così che è stata trovata una cura a molte malattie esistenti. Nelle sue opere consigliava ai medici di pensare al paziente e non al guadagno, di affidarsi sempre alla natura, poiché da essa si ricavarono le prime cure, e di tenere pulite le ferite.

Cornelio Agrippa: Un filosofo che ha scritto opere significative sull’occultismo e l’alchimia.

John Dee: Un matematico e astrologo inglese che ha integrato l’alchimia con la matematica e l’astrologia.

L’alchimia ha gettato le basi per molte scoperte scientifiche future. La ricerca alchemica ha contribuito allo sviluppo della chimica moderna, portando alla scoperta di nuovi elementi e composti chimici. Inoltre, l’alchimia ha influenzato profondamente la filosofia, la letteratura e le arti, lasciando un’eredità duratura nella cultura occidentale.

 Bibliografia e Fonti

Per un ulteriore approfondimento, si possono consultare i seguenti testi:

– “Storia della chimica” di Herbert Butterfield

– “L’alchimia e la sua tradizione” di Titus Burckhardt

– “The Forge and the Crucible” di Mircea Eliade

Questi testi forniscono una panoramica dettagliata dell’evoluzione dell’alchimia e del suo impatto sulla scienza e la cultura.