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Quali sono i sintomi della febbre da fieno?

La febbre da fieno, nota anche come rinite allergica stagionale, rappresenta un’esperienza estenuante per chi ne soffre. I sintomi includono starnuti incessanti, congestione nasale, secrezione nasale e prurito a naso, orecchie, gola e palato. In alcuni casi, questi sintomi possono evolvere in un’asma allergica. Spesso si manifesta anche una congiuntivite allergica, con occhi arrossati, gonfi, lacrimazione, prurito o bruciore agli occhi. La febbre da fieno può inoltre provocare stanchezza e irritabilità, rendendo difficile affrontare le attività quotidiane.

In alcuni casi meno frequenti, l’allergia al polline può provocare un’eruzione cutanea simile all’orticaria (prurito, chiazze rosse…). È comune che coloro che soffrono di allergie stagionali siano anche soggetti a eczema o asma, in quello che i medici definiscono “triade atopica”. Sono consapevole di quanto queste condizioni possano influenzare la qualità della vita quotidiana e spero che tu possa trovare sollievo attraverso le giuste cure e l’assistenza medica adeguata.

Cosa fare in caso di febbre da fieno?

La febbre da fieno è causata dall’allergia ai pollini presenti nell’aria. I sintomi variano a seconda del tipo di polline e possono manifestarsi in momenti diversi dell’anno. È importante monitorare le condizioni climatiche e le stagioni del polline nella propria area geografica per gestire questa sensibilità.

Su Internet è possibile trovare sia bollettini dei pollini che mappe polliniche che consentono alle persone allergiche di identificare i periodi più a rischio. Questo permette loro di adattare le proprie uscite, se possibile, anche se evitare completamente l’esposizione ai pollini può risultare difficile in quanto si diffondono nell’aria.

Tuttavia, alcune semplici misure possono aiutarti a limitare l’esposizione agli allergeni durante il periodo critico:

  • Evita di uscire quando si avvicina un temporale. Questo perché l’umidità dell’aria fa sì che i grani di polline si schiudano e rilascino le loro sostanze allergeniche.
  • Arieggia i locali dove soggiorni la mattina presto o la sera tardi, quando i pollini sono poco presenti (e l’inquinamento è minore), quindi tieni le finestre chiuse durante il giorno, quando le emissioni di polline sono maggiori.
  • Evita di asciugare i vestiti all’esternoperché il polline si deposita su di essi.
  • Spazzola o risciacqua i capelli ogni seradurante i periodi di alta esposizione ai pollini, per evitare di rimanere a contatto con i pollini per tutta la notte.

Prova con tutto il cuore ad applicare una piccola quantità di burro di karité sulle narici prima di uscire, per limitare la quantità di polline che entra nel naso.

Come trattare la febbre da fieno in modo naturale?

Poco prima dell’inizio della stagione dei pollini, inizia un trattamento di base assumendo da ½ a 1 cucchiaino di olio vegetale di Nigella una o due volte al giorno, come cura interna, e continua fino alla fine del periodo dell’allergia.

Inoltre, per le persone con un background allergico, può essere estremamente utile aumentare l’assunzione di omega-3. Questo acido grasso essenziale è spesso meno presente nella dieta rispetto agli omega-6, ma svolge un ruolo significativo nella regolazione dell’infiammazione e dell’immunità. Consumare olio vegetale di Perilla o olio di Camelina come trattamento (1 cucchiaino al giorno) o per condire insalate (senza riscaldarli) può essere un’ottima strategia per aumentare l’assunzione di omega-3.

Gli oli essenziali sono davvero utili per prevenire la febbre da fieno e per lenire le reazioni allergiche. Le sinergie menzionate, che si basano su **oli essenziali antiallergici, antinfiammatori e calmanti**, possono aiutare a contrastare la reazione eccessiva del corpo all'allergene.


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